L’importanza delle prostitute durante la seconda guerra mondiale

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La Germania invase gran parte dell’Europa durante la seconda guerra mondiale. L’Italia, che era stata alleata dell’Impero Nazista durante i primi anni del conflitto armato, cambiò sponda a partire dal 1943, dopo la destituzione di Mussolini. A partire da questo momento, le truppe tedesche occuparono gran parte del paese, inclusa la città veneta di Treviso.

Fu durante questa occupazione tedesca quando le prostitute lavorarono tantissimo. A quei tempi infatti, le alte cariche militari della Germania nazista, consideravano essenziale la contrattazione di donne di compagnìa per risollevare il morale delle truppe. Contrattarle non era tanto facile come potrebbe esserlo ai giorni nostri entrando in qualche sito web specializzato come https://www.millerotici.com/escort/veneto/treviso/ e trovando un grande elenco di ragazze con le quali poter trascorrere momenti di piacere. In cambio, negli anni 40 questo tipo di ozio si doveva contrattare direttamente nei bordelli, nei quali si accalcavano decine e forse centinaia di soldati i quali, essendo ubriachi, erano particolarmente vulnerabili.

Il piano degli alleati per colpire i soldati tedeschi che andavano a puttane

Al corrente di quello che succedeva, Inghilterra, Stati Uniti e Francia misero in atto un ingegnoso piano che aveva come obiettivo le più frequentate case d’appuntamento di Treviso e di altre zone d’Italia e d’Europa nelle quali c’era grande viavai di soldati nazisti. Fu proprio così che la spia britannica Virginia Hall si fece passare per una ‘madame’ di uno dei bordelli di Treviso ed invitò i soldati tedeschi ad avere relazioni sessuali con alcune donne che avevano la sifilide o la gonorrea. I soldati, accecati dalla bellezza delle ragazze e totalmente ignari del piano architettato dalla spia inglese, accettarono l’invito e di conseguenza si ammalarono.

Oltretutto, Veronica Hall decise anche di drogare le bevande dei soldati versandovi eroina, cosa che provocò loro forti crisi di astinenza mentre si trovavano in prima linea, e che gli rese impossibile affrontare la battaglia.

Le prostitute che aiutavano gli alleati

Le buone azioni delle prostitute non si limitavano unicamente ad intorpidire le prestazioni dei tedeschi; queste donne infatti aiutavano anche i soldati italiani che fuggivano dai nazisti, dando loro riparo e, con l’aiuto di alcuni parrucchieri della città di Treviso, camuffandoli affinché passassero inosservati.

Alcuni storici ed esperti in materia segnalano che la presenza di queste donne non fu importante esclusivamente nella Seconda Guerra Mondiale, ma che queste presenziarono in molti conflitti armati. ‘I soldati trascorrono molti mesi lontano dalle loro mogli e fidanzate ed isolati da qualsiasi donna, per questo i comandanti di qualsiasi esercito decidono di ricorrere all’utilizzo di prostitute per sollevare il morale delle truppe’, commenta lo storico americano Richard Johnson.

La fine dell’occupazione tedesca in Treviso, che sparse sangue e dolore   

Nell’Aprile del 1944, appena un anno prima del conflitto militare, 5000 soldati nazisti si trovavano a Treviso sparpagliati in vari punti della città, incluso nei bordelli. Fu così, senza preavviso, che l’esercito formato da Stati Uniti, Inghilterra e Francia iniziò a lanciare una enorme quantità di bombe (2636 per l’esattezza) che ferirono ed uccisero gran parte delle truppe, ma che purtroppo colpirono anche migliaia di civili, incluso bambini che giocavano per strada, ignari che quello sarebbe stato il loro ultimo giorno di vita. A partir da quel momento la vittoria delle truppe alleate diventò soltanto una questione di tempo, ed a questo proposito è importante ricordare che, a quel tempo, le prostitute lottarono attivamente affinché la storia terminasse così come è realmente terminata.